Ritratto della Amerigo VespucciTappa ad Anzio mercoledi 4 maggio per quella che ? stata definita "la pi? bella nave del mondo": l'Amerigo Vespucci, nave scuola della Marina Militare Italiana.
Siamo nel ristretto numero di visitatori invitato a visitare la nave, in rada al largo di Anzio. L'imbarcazione infatti "pesca" sette metri e il fondale di Anzio non ? abbastanza profondo. Una motovedetta della Capitaneria di porto ci accompagna per due miglia e ci aiuta a salire a bordo dell'imponente vascello.
L'atmosfera, i colori, i maestosi alberi da cui scendono le lunghe cime di canapa, le bitte decorate in ottone, i legni pregiati, gli arredi della Sala Consiglio, tutto ci proietta in uno spazio temporale d'altri tempi che evoca salgariane figure di comandanti di velieri e ottocenteschi impettiti ammiragli.
Per costruirla nel 1930 si cerc? infatti ispirazione dai vascelli del XIX secolo. La sua alberatura ? quella classica di un vascello; ? armato con tre alberi, di cui quello di maestra, il pi? alto, raggiunge i 54 metri. Le vele, in tutto 26, sono di canapa per un totale di 2832 metri quadri, e possono spingerla fino a 10 nodi orari. Lo scafo, in acciaio chiodato, ? largo 16 metri e lungo 83, ma la lunghezza totale, compreso il bompresso, raggiunge i 101 metri. 
Torniamo immediatamente ai giorni nostri quando veniamo accolti dal Comandante Billardello, Capitano di Vascello, che ha preso il comando nell'ottobre 2004 per un anno. Laureato in Scienze Marittime all'Universit? di Pisa, ? stato incursore e subacqueo. Ha comandato la nave "Caprera", la fregata "Aliseo", la corvetta "Driade" prima di assumere questo prestigioso comando.
Con grande comunicativa, ci racconta come la nave mantenga vive e intatte le tradizioni marinare di una volta, dalla manovra manuale delle vele, ai sistemi tradizionali di navigazione. E' una nave scuola dove l'allievo apprende l'arte di "andar per mare". Pur dotata di moderni sistemi di radionavigazione, nessuna tecnologia accompagna questo percorso di apprendimento, impostato sulla conoscenza della natura e i suoi tempi: l'osservazione del cielo, i venti, le maree.
Il Comandante si sottopone stoicamente alle domande dei giornalisti, alle richieste di riprese fotografiche, alle interviste delle emittenti locali. Con orgoglio parla dei suoi 279
uomini d'equipaggio. Unica donna presente a bordo, l'ufficiale medico Raffaella Stefanelli, 27 anni, che completa il suo corso di studi con un anno di imbarco.
L'equipaggio raggiunge complessivamente le 450 unit? quando la nave imbarca gli allievi dell'Accademia Navale di Livorno durante il periodo estivo per l'addestramento . Tra loro anche venti donne cui ? riservata un'area della nave, e a cui "non sar? risparmiato nulla", come spiega spiritosamente il Comandante. In realt?, "essendo pi? piccole degli uomini e pi? leggere" ci dice "sono impiegate per salire sui pennoni pi? alti per la manovra delle vele".
Non mancano sulla nave attrezzature moderne in grado di assicurare la sicurezza dell'equipaggio, come una sala operatoria, ma anche una cucina che, ci confessa il Comandante, ? pari a quella dei pi? famosi ristoranti della nostra citt?.
Arrivano le autorit? locali, il sindaco di Anzio Candido De Angelis, l'Assessore al turismo e cultura Sebastiano Attoni, accolti, come ? tradizione in Marina, dalla prolungata sequenza di acuti fischi riservata alle autorit?. Tra le pi? alte personalit? ricevute finora a bordo il Comandante annovera senz'altro il grande Ammiraglio Straulino, recentemente scomparso.
In totale la Vespucci ha effettuato 69 campagne addestrative per l'Accademia Navale, dal Nord Europa all'Oceano Pacifico. Oltre ad essere una nave scuola, svolge nei suoi viaggi il compito di favorire i rapporti culturali e diplomatici con i paesi visitati e sostenere le iniziative di promozione industriale e commerciale italiane.
Era ad Auckland, accolta da Luna Rossa, per salutare gli scafi italiani impegnati nella XXXI edizione della Coppa America.
Ha partecipato nel 2000 alla "Tall Ship's Race", la grande competizione tra i velieri delle Marine Militari di tutto il mondo. Partita da Napoli, in sei mesi l'Amerigo Vespucci ha percorso oltre diecimila miglia, arrivando seconda.
E sar? un prestigioso appuntamento la prossima tappa del 22 giugno a Portsmouth, dove ? stata designata dall'Inghilterra per aprire la regata in commemorazione del bicentenario della battaglia di Trafalgar. Un riconoscimento importante per il nostro paese e per una nave che porta con s? tutto il fascino della storia e delle tradizioni marinare italiane.
Adele Ghighi
LA STORIA
La Nave a Vela Amerigo Vespucci ? stata costruita presso i Cantieri Navali di Castellammare di Stabia. Varata il 22 Febbraio 1931, ? entrata in servizio nel luglio dello stesso anno.
Nel 1925 fu infatti decisa la costruzione di due Navi scuola, approvando il progetto del Tenente Colonnello del Genio Navale Francesco Rotundi, che nel disegnare le forme si era ispirato al Vascello della fine del diciottesimo secolo. La prima delle due Navi, il "Cristoforo Colombo", entr? in servizio nel 1928 e svolse la sua attivit? di nave scuola fino al 1943, alla fine della guerra fu ceduta all'URSS in conto di risarcimento danni di Guerra.
Lo scafo delle due Unit? fu dipinto sin dall'inizio nel caratteristico colore bianco e nero; le fasce bianche ricordano le due linee di cannoni del vascello cui si era ispirato il costruttore.
(tratto dal sito www.marina.difesa.it)
LINKS
http://www.schoonerman.com/ame-ves.html
http://www.deagostiniedicola.it/ARTICOLI/modellismo/amerigo-vespucci/index.html
http://www.deagostini.it/dea/notizie/amerigo.html
http://www.photoalbum.co.nz/vespucci/